Primo Volpi in famiglia

Primo Volpi con la moglie

A Nizza con Bobet

 

Biografia di Primo Volpi

Dopo la vittoria della tappa di Arezzo, avrebbe dovuto indossare la maglia rosa nella tappa di Modena, ma destino volle che si dovesse accontentare di giungere al traguardo con i cerchi della bicicletta senza i tubolari perche sulla salita dell’Abetone era rimasto senza gomme di ricambio.
Al termine del Giro, Volpi si dovette accontentare del ventunesimo posto in classifica generale, perche contro la sfortuna di forature inaspettate e contro la mancanza di strumenti, cambi ruote, tubolari di scorta, rifornimenti adeguati, le doti eccellenti non poterono niente. Nel 1940, Volpi si mise in evidenza in molte corse di tenore nazionale arrivando quarto al Giro dell’Umbria e quinto alla Coppa Burci e alla Coppa Failli. Ricevette complimenti da Alfredo Binda e dai suoi colleghi Bartali e Coppi. Con entrambi riusci ad instaurare, aldila delle gare, un rapporto di amicizia profonda che durera per tutta la vita. Fra i 1941 e il 1943 Volpi continua ad allenarsi come puo e come e consentito dalla guerra in atto. Riesce a correre, malgrado le pessime condizioni socio-economiche del paese, e a riportare numerosi e prestigiosi piazzamenti in corse in linea ed a tappe. Nel 1942, raccoglie la piu grande vittoria della sua vita: diviene padre di Gianni che seguira ben presto le orme del padre e portera con se la passione per il ciclismo correndo in bicicletta nella categoria dilettanti e poi divenendo a sua volta allenatore della categoria dilettanti e dilettanti juniores.
Vince nel 1943 il Gran Premio Roma ed il Gran Premio Duca degli Abruzzi.Il 1944 il ciclismo si ferma e con esso anche le attivita di Volpi, che continua ciononostante ad allenarsi fiducioso molto spesso in compagnia di Gino Bartali. Con Bartali si incontravano spesso a meta strada, in zona di Poggibonsi, Barberino Valdelsa per poi partire a fare allenamenti di 300 chilometri.

 

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