Primo Volpi in famiglia

Primo Volpi con la moglie

A Nizza con Bobet

 

Biografia di Primo Volpi

In quel periodo insieme a Gino Bartali, Volpi fece spesso la spola con il Vaticano, mettendo a disposizione della comunita locale la sua forza fisica ed anche i contatti politici di cui poteva beneficiare grazie alla sua fama ciclistica per ottenere medicine, cibo ed anche documenti per molti ebrei che abitavano a Siena e dintorni.
Finita la guerra, Volpi decise di trasferirsi a Siena con la famiglia. Nel 1945 riprese le gare ottenendo subito la vittoria della tappa di Roma del Giro delle quattro Province oltre che numerosi piazzamenti. Nel 1946 giunse decimo al Giro d’Italia e al Campionato Italiano Toscano, vinse la Coppa Bonafede, la Coppa Arno, la Coppa Minatori di Abbadia San Salvatore.
Al termine della stagione ciclistica Volpi decise di aprire a Siena un negozio di biciclette a suo nome iniziando a pensare al suo futuro ritiro dalle competizioni.
Nel 1947 Volpi non vinse ma ottenne prestigiosi piazzamenti sia al Giro d’Italia che al Giro di Francia. Citiamo ad esempio il quarto posto nella tappa Bagni di C-Firenze del Giro d’Italia, il settimo posto nella tappa Strasburgo-Besancon del Tour de France, il terzo posto nella cronoscalata del Mont-Agel. Il 1947 fu un anno di non grandi soddisfazioni anche per il fallimento della squadra “Colzi” che costrinse Volpi, pur in splendida forma, al ritiro dal Giro d’Italia.
Nel 1948 Volpi vinse il Circuito degli Assi a Firenze e disputo uno splendido Giro d’Italia arrivando quinto. Fu convocato da Alfredo Binda, allora commissario tecnico della nazionale, a far parte degli azzurri per il Tour de France. Volpi fu a fianco di Bartali in quel Tour che e passato alla storia per aver salvato l’Italia dalla sommossa popolare dopo l’attentato a Togliatti. La squadra azzurra, dopo l’attentato a Togliatti, fu chiamata direttamente dai rappresentanti del governo italiano chiedendo di vincere a tutti i costi per salvare l’Italia.

 

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