Volpi in maglia bianca al Tour D'Europe

Primo Volpi e Fausto Coppi a Siena

Con Bartali dopo la vittoria del Tour D'Europe

 

Hanno detto di lui..... seconda parte

Coppa Bernocchi
“L’esempio che ha fornito Primo Volpi alla Coppa Bernocchi ha commosso. Volpi ha lasciato che il cuore comandasse ogni sua mossa. Lavoro di forza, cioe lasciando il grosso e risucchiando uno ad uno gli attaccanti sparsi in avanti. Mancavano 150 Km all’arrivo, ch’egli avrebbe percorso con lo stile del dominatore…” estratto da un articolo di Facetti

Giro d’Europa
“ Nessuno osava pensare che Primo Volpi fosse capace di tanto. Si ammiravano le sue qualita di scalatore emerito, il suo cuore ed i suoi muscoli saldi, la sua ferma volonta, la passione e la serieta esemplari…Volpi ha sovvertito ogni previsione, ha cancellato ogni dubbio, ha letteralmente dominato il campo alla maniera degli atleti di classe del tutto diversa …di un fuori classe” estratto da un articolo di R. Roveri

“Un libro potrebbe dettare Volpi: un libro vivace, lui, che quando e in vena ha la parlata facile, colorita come ogni toscano che si rispetti” estratto da un articolo di Rino Negri

“Una vittoria che vale tutta una vita” estratto da un articolo di M.Leoni

“ Toscano, Volpi non e ciarliero come lo sono spesso i Toscani. Primo Volpi, l’uomo reso spettrale dalle mille fatiche, l’uomo che ha sempre viaggiato sotto il segno melanconia e della delusione…” “ Avrei voluto essere li e battergli le mani, ma avrei voluto vedere se, una buona volta, sapeva sorridere, se si decideva, una buona volta, a sorridere. Con il suo fisico, la sua altezza e la sua magrezza, il suo ruolo non poteva che essere quello dello scalatore: e non credo che sia il ruolo piu adatto per imparare a sorridere. Non ho mai visto sorridere uno scalatore. Sulle Alpi, sui Pirenei, sugli Appennini ho visto solo facce incavate dalla fatica o dalla orribile tristezza dello sforzo solitario. Nessuno sfugge alla sofferenza ed al dolore, nessuno puo nascondere con un sorriso la maschera, talvolta orrenda, della fatica” estratto da un articolo di Orio Vergani

Fra i tanti soprannomi datigli, questi i piu significativi:
“l’intramontabile”
“il vecchionissimo n.2”
“il lavoratore della bicicletta”
“pinocchio”
“il catenaccio”
“il beccaccino” perche Volpi “non appartiene alla famiglia dei corridori che una volta scappati, continuano a voltarsi indietro per vedere se il grosso li insegue. Ma come il beccaccino,egli piazza diritto il suo lungo naso e fa della velocita delle ali l’unica arma per difendersi dai cacciatori”. R. Roghi
 

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