Volpi in maglia bianca al Tour D'Europe

Primo Volpi e Fausto Coppi a Siena

Con Bartali dopo la vittoria del Tour D'Europe

 

Dedica della nipote Silvia

Il ricordo di mio nonno…

Mi ricordo di mio nonno come di un padre, di un padre esemplare.  Un uomo piu che un campione, che mi ha insegnato il rigore, la generosita, la curiosita per la vita e per il mondo, il sorriso e la leggerezza d’animo richiesto dall’essere pubblico a contrastare la pesantezza dei dolori e delle sofferenze che spesso la vita ci impone nel nostro stretto privato.
Mio nonno, uomo non di grande istruzione ma di grande cultura ed esperienza, grande conoscitore degli uomini e del mondo. Uomo elegante in ogni occasione,di un’eleganza che viene dal profondo, che non si impara nei banchi di scuola ma che appartiene al proprio corredo cromosomico che durante la vita si migliora e specifica.
I folti capelli ribelli sempre pettinati, anche dopo tappe di 400 Km. Tanto che era proverbiale il fatto che insieme al tubolare di scorta e alla borraccia, nonno portasse con se un pettinino bianco d’avorio, per essere curato e presentabile in ogni momento.
La sua passione per le scarpe di bella forgia, per gli abiti fatti su misura, per le camicie bianche di cotone o di lino, per la lingua francese che conosceva benissimo,per la buona cucina toscana.
Naso lungo che gli valse l’appellativo di beccaccino e di pinocchio, occhi liquidi, trasparenti come quelli dei santi o forse come la sua anima incontaminata e indipendente, in fuga dalla mediocrita per tutta la vita.

Silvia Volpi

 

 
 

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